mercoledì 30 marzo 2011

CAKE AL PESTO




Avevo voglia di una cena estiva, burrata pugliese, prosciutto crudo di parma, prosciutto cotto alle erbe, finocchi e pomodorini all’insalata ma, mancava qualcosa, si…. lo so, il pane in una cena del genere non può mancare ma, più che del pane, avevo voglia di una cosina sfiziosa tipo……. un cake salato.
Nel congelatore avevo i miei ultimi 2 bicchieri di pesto, preparato nell’estate 2010 e accuratamente congelato, io adoro il pesto e mi sono detta, perché no?
Il tempo a disposizione era veramente poco…… erano le 14.55 e alle 16.00 dovevo essere all’asilo, potevo farcela…… e così è stato!
Preparato in 5 minuti e cotto in soli 30 minuti, le foto però non ero riuscita proprio a farle ma, dove non arrivo io…….. ecco arrivare la mia dolce metà e diciamo pure che il risultato è notevole!
Alla fine ho usato solo un bicchierino di pesto (me n’ è avanzato anche un pò), quindi posso contare ancora sull’ultimo bonus e quello…… bisogna giocarselo bene!




CAKE AL PESTO

180 gr farina
100 gr pesto
3 uova
½ bustina di lievito per torte salate
80 gr latte
20 gr olio evo
40 gr pecorino grattugiato
pinoli
semi di sesamo

In un robot da cucina lavorate le uova, il pecorino, il latte e l’olio poi inserite la farina e il lievito, dovrete ottenere un composto omogeneo e piuttosto morbido, adesso inserite il pesto e amalgamatelo bene con una spatola, con movimenti lenti dall’alto verso il basso.
In uno stampo da plum cake rivestito di carta forno, precedentemente bagnata e strizzata, versatevi il composto, livellatelo bene e adagiatevi sulla superficie i pinoli e i semi di sesamo. Inserite in forno a 180° per circa 30 minuti.


martedì 29 marzo 2011

TORTA DI FORMAGGIO CON GOCCE DI CIOCCOLATO



Questa settimana è cominciata decisamente nel segno della dolcezza, è vero che siamo in primavera e che la prova costume ci attende impietosa ma, cosa c’è di più bello e appagante del dolcetto del dopo cena, da gustare comodamente seduti sul divano, guardando l’ennesimo talk politico o quel film che da tanto volevamo vedere.
Per chi, come me, adora letteralmente coccolarsi con questi piccoli piaceri, questo dolce rappresenta appieno quello che io intendo per piccolo piacere. Una raccomandazione importante, questo dolce può seguire, esclusivamente, ad una cena leggera quindi, cercate di non strafare…… un’insalata con feta, lattughino, gherigli di noci e un tocco di aceto balsamico, una e dico una fetta di pane casereccio e per finire….. la torta ricotta e gocce di cioccolato (sarebbe perfetto accompagnarla con un bicchiere di Passito ma, come abbiamo detto prima, cerchiamo di non strafare)!
Se poi avete intenzione di organizzare un pomeriggio con le amiche, bhè, questo dolce è perfetto sia con una “tazzulella” di caffè o con un buon the, magari inglese.
La base della torta è quella che io utilizzo per il cheese cake, il ripieno assolutamente formaggioso, ricotta e philadelphia.


TORTA DI FORMAGGIO CON GOCCE DI CIOCCOLATO
Stampo apribile 24 cm

Per la base
100 gr biscotti tipo Oro Saiwa
½ bicchiere di zucchero
70 gr burro fuso
un pizzico di cannella

Per il ripieno
360 gr ricotta
120 gr philadelphia
100 gr gocce di cioccolato
150 gr zucchero
40 gr farina
4 uova
buccia grattugiata di un limone bio
1 cucchiaio di essenza di vaniglia

Preparate la base sminuzzando i biscotti, aggiungete poi il burro fuso, lo zucchero e la cannella, mescolate bene il tutto.
Preparate uno stampo da torta apribile, rivestite la base con carta forno, dopo averla imburrata, imburrate anche i bordi, e adagiatevi su il composto di biscotti, compattate bene il tutto con il dorso di un cucchiaio. Infornate, in forno già caldo, per 10 minuti a 180°.
Passate ad occuparvi del ripieno. Lavorate le uova con zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere la farina, i formaggi, la buccia di limone e l’essenza di vaniglia, dovrete ottenere un composto fluido ed omogeneo. Solo alla fine, aggiungete le gocce di cioccolato.
Versate il composto sulla base precedentemente cotta e mettete al forno per 50 minuti a 180°.

lunedì 28 marzo 2011

BABA’ AL LIMONCELLO




Era da tempo che pensavo ai miei mini babà al limoncello ma, non riuscivo a tirar fuori i miei stampini per metterli a lavoro…… poi, complice un fine settimana all’insegna della convivialità, ho preso la palla al balzo e mi sono messa all’opera.
Il babà, come recitava una vecchia canzone, “è una cosa seria”, è uno dei dolci che, quasi mai, manca nel classico vassoio delle “pastarelle” della domenica, si presta a varie versioni, al rum, limoncello, panna e fragole, cioccolato……. per me, il babà, è rigorosamente bagnato con il limoncello prodotto dai miei adorati suoceri, con i limoni del giardino ischitano.
Raccontato così, il babà, assume un’altra dimensione, un’altra poesia, è un po’ come mangiarli in quel di Ischia.



BABA’ AL LIMONCELLO
per 35 mini babà

300 gr farina
45 gr zucchero
4 uova
100 gr burro morbido
1 cubetto di lievito di birra
un pizzico di sale

Per lo sciroppo
350 gr acqua
150 gr zucchero150 gr limoncello
scorza di un limone biologico

Versate, nel boccale di un robot da cucina, le uova, lo zucchero, il lievito e il burro, mescolare il tutto velocemente finchè tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Unire, poi, la farina e il sale, e impastare il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare lievitare l’impasto per 30 minuti nel boccale del robot, lavorate di nuovo l’impasto per circa un minuto. Togliete l’impasto e sistemarlo negli stampini da babà, dopo averli imburrati e infarinati, e lasciar lievitare per circa un’ora fino a quando non avrà raddoppiato di volume.
Cuocete in forno caldo a 220° per 10 minuti e 20 minuti a 180°.
Nel frattempo, preparate lo sciroppo. Versate in un pentolino l’acqua, lo zucchero e la buccia di limone, portare a bollore e proseguite per 5 minuti la cottura. Togliete la scorza di limone e unire il limoncello. Con questo sciroppo, inzuppate più volte i babà, appena sfornati, usando tutto lo sciroppo.

venerdì 25 marzo 2011

SFOGLIA DI PATATE CON BROCCOLI



Oggi, un post super veloce, giusto per augurarvi un buon week-end con un'idea molto sfiziosa e, anche lei, velocissima da fare.
Per la base, vi rimando qui, dalla mia super Nadia.
Per il condimento, ho utilizzato dei broccoli ripassati in padella con aglio, olio e peperoncino, prosciutto cotto alle erbe e scamorza dolce a cubetti, un giro d'olio per concludere!
Tutto in forno, per circa 30 minuti.
Un piatto veloce, gustoso e decisamente da week-end!
Le foto non sono il massimo, erano le 21.30 di ieri sera........





giovedì 24 marzo 2011

TORTINO DI BIETA





Apro il frigorifero e, in un angolo nascosto del mio frigo, quasi a volersi nascondere, c’è una ciotola con della bieta bollita, devo assolutamente utilizzarla.
Poi, penso, devo trovare un modo carino per presentare la bieta al mio piccolo, lui e le verdure, un rapporto difficile!
In frigo trovo anche della ricotta, dell’asiago e una filadelphia aperta. Da questa lista, nasce questo piatto, semplice da realizzare ma molto gustoso e, siccome l’estate è alle porte e la linea va salvaguardata, è un ottimo piatto unico da accompagnare con una fetta di pane casereccio e, per concludere il vostro pasto, un quadretto del mio brownie cheesecake! Poche calorie ma tanto gusto.


TORTINO DI BIETA

350 gr bieta cotta
150 gr ricotta
50 gr filadelphia
1 uovo
parmigiano
sale e pepe
cubetti di asiago

Stizzate bene la bieta e sminuzzatela molto finemente, aggiungete i formaggi morbidi, l’uovo, il parmigiano grattugiato, ilsale e il pepe. Lavorate il composto in modo energico, fino ad ottenere una consistenza  morbida ed omogenea.
Imburrate una teglia da forno, cospargetela di pangrattato, versate il composto di bieta, livellate bene la superficie e adagiarvi dei cubetti, piuttosto grandi, di asiago.
Infornate a 180° per circa 30 minuti, gli ultimi 5 minuti di cottura, fateli al grill.

mercoledì 23 marzo 2011

SE TU FOSSI UNA RICETTA............ sarei un brownie cheesecake




È una domanda difficile a cui rispondere, non riesco a trovare un’unica ricetta in cui identificarmi, sono troppo complessa…… però, dovendo fare una scelta, ho pensato ad un dolce, eh si, la mia componente di dolcezza è molto elevata e, il dolce in questione, è il brownie-cheesecake.
La prima volta che ho visto la foto di questa ricetta, ho subito pensato che questo fosse il mio dolce, racchiude due anime, quella accattivante e avvolgente del cioccolato, e quella vellutata, morbida e un po’ acida del formaggio. Io sono un po’ così, a volte il bianco, altre il nero, quasi mai il grigio.
Tornando alla ricetta, in principio doveva essere un brownie cheesecake ma, colpa una distrazione di troppo, ho dimenticato di mettere la farina nell’impasto al cioccolato quindi, il risultato finale, è stata una mousse cotta, molto decisa nel sapore e deliziosamente morbida nella consistenza.
Ho deciso comunque di partecipare al contest di Juls perché, il titolo del contest recita così “se tu fossi una ricetta” ed io, in fondo, sono proprio così, un po’ distratta e, a volte pasticciona quindi, signori e signore, questa sono io e, la ricetta che vi presento, è una rivisitazione del brownie-cheesecake.
Se non si fosse capito, con questa ricetta partecipo al contest di Juls, sostenuto da Macchine Alimentari.
Altra piccola nota, questo è il mio primo contest da quando ho un bog!
Dimenticavo….. questo è il post delle prime volte, le foto che vedete, sono i primi scatti fatti con la mia prima reflex.



BROWNIE CHEESECAKE RIVISITATI

380 gr zucchero
250 gr cioccolato fondente
250 gr burro
6 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

per il cheesecake
150 gr mascarpone
115 gr filadelphia
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparate la crema al cheesecake mescolando i formaggi con l’uovo, lo zucchero, la farina e l’estratto di vaniglia. Dovrete ottenere un composto liscio e morbido.
Passate a preparare il composto al cioccolato. In un pentolino sciogliere il cioccolato fondente, a bagnomaria, con il burro. Nel frattempo, lavorate le uova con lo zucchero, l’estratto di vaniglia e un pizzico di sale.
Una volta sciolto il cioccolato, lasciarlo intiepidire e aggiungerlo al composto di uova e zucchero. Mescolate bene, dall’alto verso il basso, in modo da amalgamare bene i due composti.
Prendete una teglia di 20x30, rivestitela con carta forno e versatevi il composto al cioccolato, versateci sopra, a cucchiaiate, la  crema al cheesecake.
Con una forchetta, disegnate dei cerchi concentrici nell’impasto, in modo da far penetrare il composto al cheesecake. Infornate a 180° per circa 50 minuti.


martedì 22 marzo 2011

TROFIE AI CARCIOFI




Questa ricetta racconta un periodo molto bello e spensierato della mia vita, quando cucino questa pietanza mi sembra di ritornare in via delle Mantellate, nella galleria d’arte in cui ho lavorato per quasi due anni, mi sembra di rivivere i vernissage e le successive cene in cui spesso poteva capitare di mangiare questo piatto cucinato da una cuoca straordinaria, Stefania, una persona speciale nonché padrona di casa della galleria.
Sembro nostalgica? Forse……. o forse mi piace non perdere la memoria di alcune emozioni provate!
Tornando alla nostra ricetta, quella originale prevede, come tipo di pasta, i garganelli all’uovo e, ovviamente, quella di Stefania, ha un altro perché!





TROFIE AI CARCIOFI
per 4 persone

6 carciofi
4 cucchiai di olio evo
4 pomodori secchi
½ limone
150 gr di ricotta
parmigiano


Pulite i carciofi, tagliarli a fette sottili e metteteli in una zuppiera con acqua e limone, trascorse 2 ore, eliminate l’acqua dai carciofi e sciacquateli bene.
In una pentola dai bordi alti, mettete l’olio, i carciofi e il succo di ½ limone, coprite con il coperchio e portate a cottura per circa un’ora.
Nel frattempo, mettete i pomodori secchi in acqua tiepida, fino a quando non si saranno gonfiati, a questo punto tagliarli a stiscioline e aggiungeteli ai carciofi in cottura.
Far cuocere il tutto fino a quando i carciofi non saranno ridotti a poltiglia.
Una volta cotta la pasta, unitela al composto di carciofi e mantecarla con la ricotta e il parmigiano. Se necessario, aggiungete un po’ d’acqua di cottura per agevolare la mantecatura.




lunedì 21 marzo 2011

LASAGNE AL RADICCHIO




Mentre vi scrivo, guardo questo fantastico cielo terso, il sole finalmente splende e, la primavera, è arrivata!
Ogni anno assisto al mio medesimo rito, dal primo sole, dal primo tepore primaverile, comincio a comportarmi esattamente come se stessimo a maggio, via maglioni, sciarpe e mi autoconvinco che ci siamo ma, puntualmente, devo ritornare sui miei passi e riprendere la lana messa via se poi ci mettiamo che quest’anno ci ho dato ben due volte con l’influenza, bhè, mi tocca fare la brava e aspettare!
Altra mia costante di questo periodo, è il pensare intensamente alla mia isoletta, a quelle lunghe passeggiate in riva al mare che ti pacificano con il mondo intero, al caffè del primo pomeriggio a Ischia Ponte e alla passeggiata lungo il pontile………
Va bè, torniamo a noi e alle nostre lasagne! Come vi dicevo la settimana scorsa, adoro le lasagne e, in archivio, ne ho una lunga lista e, questa che vi presento oggi, è una delle mie preferite! Il connubio radicchio e scamorza, è uno dei miei preferiti, è semplice da preparare e, non ultima considerazione, potete prepararla il giorno prima, conservarla in frigorifero, e cuocerla mezz’ora prima di accomodarvi a tavola.




LASAGNE AL RADICCHIO
per 4 persone

250 gr sfoglia di lasagne
400 gr radicchio
400 ml besciamella
scamorza affumicata
parmigiano regiano grattugiato
3 cucchiai d’olio evo
½ cipolla bianca



Tagliate il radicchio a listarelle piuttosto sottili, lavarlo e asciugarlo accuratamente.
Far soffriggere, in una padella abbastanza capiente, la cipolla con l’olio, non appena la cipolla sarà imbiondita, aggiungere il radicchio, abbassare la fiamma e portare a cottura per 10 minuti, aggiustando poi di sale e pepe. Inserite in un mixer il radicchio, ricordandovi di lasciarne da parte un po’ per la guarnizione, e ridurlo a crema abbastanza grossolana.
Preparate la besciamella e, una volta raffreddata, unire alla crema di radicchio, anche qui, lasciate da parte un po’ di besciamella per guarnire lo strato finale.
Cominciate a comporre le lasagne. Ungete una teglia da forno con burro e cospargere di pangrattato. Posizionare una prima sfoglia sul fondo, spalmare la crema di radicchio, cubetti di scamorza e abbondante parmigiano, proseguite in questo modo fino ad arrivare all’ultimo strato che guarnirete solo con besciamella semplice, le foglie di radicchio, messe precedentemente da parte, e abbondante parmigiano grattugiato.
Infornate per circa 30 minuti a 180°, avendo cura di coprire la lasagna con carta alluminio, scoprirla solo per gli ultimi minuti di cottura in modo da fargli formare la crosticina.




mercoledì 16 marzo 2011

I BISCOTTI DI GIOVANNI




Finalmente, una ricetta golosa anche se non è esattamente quello che io intendo per alimento goloso!
Dovete sapere che il mio adorato figlio, non è particolarmente goloso, prende le distanze  da tutti quegli alimenti di color cioccolato e, se poi è presente anche della crema…… ve lo siete fatto nemico ma, in compenso,  ama le cose semplici e, questi biscotti, rappresentano, perfettamente, la sua idea di dolce!
Forse la colpa della sua avversione al cioccolato è solo mia, gli ho nascosto l’esistenza del cioccolato e dei dolci in generale fino ai 2 anni d’età, quindi, ora, mi becco il figlio poco goloso!
Questi biscotti sono ideali per la colazione o per un the pomeridiano, ho scelto di farli abbastanza grossi e irregolari, con l’impasto ho formato tante piccole sfere, le ho poi schiacciate e passate nello zucchero semolato.
Per un risultato più preciso, vi consiglio di stendere una sfoglia, non troppo sottile, e ricavatene tanti piccoli biscotti dalle forme che più preferite.
Altra piccola nota, l’impasto finale sarà abbastanza morbido, non aspettatevi una frolla, è molto importante che lo facciate riposare in frigorifero per 2 ore.





I BISCOTTI DI GIOVANNI           
per 25/30 pezzi

200 gr di farina 00
100 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
30 gr di zucchero semolato
un pizzico di sale
1 cucchiaio di latte
½ uovo
3 gr di lievito per dolci

Mettere il burro morbido in una ciotola; unite i due tipi di zucchero, il sale, il latte, e l’uovo leggermente sbattuto; lavorate il tutto con una frusta per alcuni minuti, fino ad ottenere un composto spuso e omogeneo.
Incorporate la farina setacciata, insieme al lievito per dolci, quindi trasferite il composto su di una spianatoia e lavoratelo brevemente con le mani.
Ponete il composto in frigorifero per due ore.
Passato il tempo di riposo in frigorifero, ricavate tante piccole palline, come nel mio caso, schiacciatele tra i palmi delle mani e passateli nello zucchero semolato.
Disponete i biscotti su una placca da forno, rivestita con l’apposita carta, e fateli cuocere in forno già caldo a 180° per 10 minuti circa.
Una volta cotti, metteteli a raffreddare su una griglia.


martedì 15 marzo 2011

LE LASAGNE DELLA DOMENICA



Finalmente ho debellato la febbre e posso nuovamente tornare a scrivere i miei post in modo lucido!
Avete visto la nuova veste grafica del blog? In realtà sono ancora in una fase di “work in progress”, uno dei miei peggior difetti è proprio l’indecisione e, penso, che prima di arrivare ad una grafica definitiva, ci vorrà ancora del tempo o, probabilmente, la cambierò ciclicamente.
Tornando alla ricetta del giorno, le lasagne della domenica, sono uno di quei piatti costantemente presenti nelle occasioni di convivialità delle famiglie italiane, chi di voi, almeno una volta, quest’ inverno, non ha proposto ai suoi ospiti  le lasagne?
Io ne ho in archivio tantissime varianti, oltretutto, quando si hanno ospiti, è uno di quei piatti che si possono tranquillamente preparare in anticipo, avendo così la possibilità di dedicarsi alle chiacchiere con gli amici, evitando gli spadellamenti dell’ultimo minuto.
Questa di oggi, è la più classica delle versioni, ragù leggero, besciamella, mozzarella e parmigiano. Mi ricorda tanto le lasagne che mangiavo in Trentino, dopo la sciata mattutina!
Ecco la ricetta…..




LE LASAGNE DELLA DOMENICA
per 2/3 persone

400 gr di polpa di pomodoro
3 cucchiai di olio evo
½ cipolla rossa
½ bicchiere di vino rosso
250 gr di macinato vi vitello
250 gr di sfoglie di lasagna fresche (io, Sfoglia grezza Rana, non necessita d’esser sbollentata)
Salsa besciamella
Fior di latte
Parmigiano

Preparate prima il ragù leggero.
Fate soffriggere mezza cipolla rossa in 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, una volta rosolata la cipolla, aggiungete 250 gr di macinato di vitello, farla rosolare per bene e sfumate con ½ bicchiere di vino rosso. Un volta sfumato il vino, aggiungere 400 gr di polpa di pomodoro, il sale e portate a cottura, a fiamma molto lenta, per circa un’ora.
Una volta pronto il ragù, procedete con la composizione delle lasagne.
Imburrate una teglia da forno e cospargetela di pan grattato sul fondo, alternate uno strato di sfoglia, uno di ragù, rivoli di besciamella, cubetti di fior di latte e spolverizzate con parmigiano reggiano. Proseguite nella composizione della lasagna fino ad esaurire tutti gli ingredienti. Coprite le lasagne con carta allumino e infornate per circa 30 minuti a 180°, ricordandovi di togliere la carta allumino per gli ultimi 10 minuti di cottura, deve formarsi una leggera crosticina.

lunedì 14 marzo 2011

CAKE GORGONZOLA E PERE






Ci risiamo, di nuovo la febbre, c’è da dire che con mio figlio condivido proprio tutto!
Come potete facilmente intuire, è stato un week end pigro e casalingo, quindi mi sono rintanata in cucina e ho preparato un po’ di cose gustose.
Il cake di cui vi parlo nasce da un’esigenza, consumare alcuni alimenti che giacevano in frigo da qualche giorno (l’operazione svuotamento frigo, sta diventando una costante delle mie ricette), avevo del gorgonzola e delle pere e, spulciando un po’ di siti, ho trovato sul cavolettodibruxelles, questa ricetta molto stuzziacante, io l’ho modificata un po’ nelle quantità del gorgonzola, ho sostituito l’emmental con il pecorino e ho aggiunto del parmigiano.
Consiglio vivamente questo cake salato, sia come aperitivo, tagliato a quadrotti, sia come cena veloce,  da spiluccare davanti alla televisione, con un buon bicchiere di vino rosso, io un Chianti docg.
Bhè, domani spero di scrivervi in condizioni di salute migliori!

CAKE GORGONZOLA E PERE

180 gr  di farina
3 uova
100 ml di
olio d’oliva
100 ml di latte

40 gr di gorgonzola piccante
60 gr di parmigiano
100 gr di pecorino
1 pera decana
70 gr di noci
16 gr di lievito in polvere per torte salate
1 cucchiaino di sale & pepe q.b.

Sbattete le uova con il latte e l’olio. Aggiungete la farina setacciata insieme al lievito, il gorgonzola e la pera, non sbucciata, tagliata a dadini, le noci macinate in modo grossolano, il pecorino e il parmigiano grattugiato. Regolate di sale e pepe e versate in uno stampo da plumcake foderato con carta da forno.
Inseritelo in forno  a 180° per circa 50 minuti.

giovedì 10 marzo 2011

PESTO DI PANE




Settimana faticosa questa, il mio piccolo è a casa con la febbre quindi diventa molto complicato poter scrivere con tranquillità, è sempre pronto a reclamare attenzioni appena mi vede distratta ma, dopo tutto, che vuoi fare, i figli so piezz e core!
Finalmente il week end è alle porte, il cielo è terso e, condizioni di salute del figlio permettendo, si potrebbe decidere di andare al mare per assaporare il profumo di salsedine e per illudermi che la primavera è quasi alle porte (in realtà lo è davvero ma, il nostro caro meteo, ci ha abituati ad intravedere profumo di primavera ad aprile inoltrato).
La primavera, che stagione fantastica, è il periodo della rinascita, vi capita mai che al primo tepore primaverile le vostre energie si moltiplichino, si ha voglia di fare il doppio delle cose che normalmente siamo abituati a fare e il pensiero dell’estate diventa il leitmotiv delle nostre giornate, si aspettano quei fantastici momenti in riva al mare, a farsi baciare dal sole, le dolci serate estive, insomma si aspettano le tanto sospirate vacanze godendoci, nel frattempo, la bella stagione.
Tutto questo per raccontarvi di una ricetta vagamente estiva, che si presta d’esser mangiata sia calda che fredda e che, come tutti i pesti che si rispettino, necessita del classico spicchio d’aglio tritato ma, per chi non ne ama il gusto deciso o semplicemente perché vi aspetta un dopo cena di socializzazione, potete anche farne a meno, il risultato è comunque buono.            






PESTO DI PANE
per 3/4 persone

40 gr di mollica di pane
30 gr di pinoli ­+ 20 gr pinoli tostati
30 gr di parmigiano reggiano
20 gr di pecorino romano + scaglie di pecorino per guarnire
1 spicchio d’aglio
½ dl di olio extra vergine d’oliva
un pizzico di sale
pepe nero

Inserite, in un mixer, la mollica di pane, i pinoli, il parmigiano, il pecorino, l’aglio, l’olio e il sale, frullate il tutto.
Tostate, in una padella antiaderente, altri 20 gr di pinoli .
Cuocete 320 gr di fusilli in abbondante acqua salata e diluite il pesto preparato con un mestolo di acqua di cottura.
Scolate i fusilli, conditeli con il pesto e completare il piatto con i pinoli tostati, il pecorino tagliato a scaglie e una manciata di pepe nero.

mercoledì 9 marzo 2011

CONIGLIO ALL'ISCHITANA




Signore e signori, “Sua Maestà, il Coniglio”!
Chi come me viene da Ischia, non può non fare i conti con questa pietanza che all’apparenza può risultare semplice da realizzare ma, all’atto pratico, non è esattamente così.
Il segreto è nella rosolatura dei pezzetti di coniglio nell’olio ben caldo, si deve formare una  sottile crosticina sulla parte esterna della carne quindi, il tutto, va fatto a fiamma molto vivace mentre, la seconda parte della ricetta,prevede una cottura lunga e lenta.
Vi spiegherò bene il procedimento nella descrizione della ricetta.
Tornando alla storia del coniglio, i miei ricordi delle domeniche ischitane sono quasi tutte contrassegnate da una costante, il coniglio, uno di quei pochi piatti usciti dai confini dell’isoletta e che s’incontra facilmente nei libri di ricette.
Le varianti sono moltemplici, la ricetta originale prevede l’utilizzo delle piperna, un pianta aromatica che nasce spontaneamente in campagna, in altre ricette è previsto l’utilizzo di altre piante aromatiche, tipo rosmarino, prezzemolo, io, invece,lo faccio cosi……


CONIGLIO ALL’ISCHITANA
per 4/5 persone

1 coniglio di 1-1,200  kg
olio quanto basta
½ bicchiere di vino bianco
5-6 pomodorini
2 spicchi d’aglio
sale
peperoncino q.b.
la punta di un cucchiaino di concentrato di pomodoro

Dividete il coniglio in piccoli pezzi, vi consiglio di dividere anche le gambe posteriori  in due parti, e lasciate macerare il tutto,  per un paio d’ore, nel vino bianco.
Dopo la maceratura, asciugate per bene, con carta assorbente, i pezzi di coniglio.
In un tegame dai bordi bassi, possibilmente di coccio, inserire abbondante olio extra vergine d’oliva, circa due dita e farlo riscaldare a fiamma vivace, una volta raggiunta una temperatura abbastanza alta, inserire i pezzi di coniglio e farli rosolare per bene su tutti i lati. Deve formarsi una leggera crosticina, una volta che il coniglio avrà assunto un bell’aspetto ambrato, aggiungere il vino bianco e farlo sfumare.
Aggiungere, poi, i due spicchi d’aglio, i pomodorini, il peperoncino, il concentrato di pomodoro e il sale. Abbassare la fiamma al minimo, io utilizzo il fornello più piccolo tenendolo molto basso, e portarlo a cottura per un’ora circa; durante la cottura, girarlo periodicamente.

Un consiglio per il contorno, tradizione vuole che il coniglio, a Ischia, si sposi con le patatine fritte, quelle fatte in casa, ovviamente,  intingerle poi nel sughetto del coniglio è una vera poesia!

Buon appetito!

lunedì 7 marzo 2011

CHIACCHIERE DI CARNEVALE




Questa ricetta viene da Salerno, dalla mia amica Serena, una persona speciale incontrata tra i banchi universitari e, ancora oggi, con i chilometri che ci separano e due vite molto diverse, un punto di riferimento nella mia vita.
Lei, cuoca straordinaria, mi ha concesso di sbirciare più volte nella sua cucina ed io non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di poter assistere alla creazione di alcune pietanze superbe. Una di queste, sono proprio le chiacchiere, il dolce carnevalesco per eccellenza per chi, come me, viene da là giù, da quel fantastico sud che io adoro e che molte volte rimpiango d’aver lasciato.
Con questa ricetta voglio fare anche un omaggio ad un’altra persona che, proprio da Ischia, mi ha chiesto di inserire nel blog le chiacchiere, parlo di Serena, eh si, anche lei si chiama Serena, è stato  bello ritrovarsi in questo spazio dopo tanto tempo, ci siamo lasciate al liceo e ci siamo ritrovate proprio qui.
Tornando alle nostre care chiacchiere, la ricetta è molto semplice e di facile esecuzione, per la stesura della pasta, non avevo la fantastica macchinetta deputata a questa funzione quindi, sono andata di matterello …… il risultato è stato comunque buono ma, ovviamente, non essendo una brava stenditrice di pasta, le chiacchiere sono venute leggermente più doppie ma, vi assicuro, la croccantezza non ne ha risentito.
Ricordandovi che da domani il Carnevale finisce, vi consiglio di approfittare di quest’ultimo pomeriggio per cimentarvi nella preparazione delle chiacchiere.
Buon Carnevale a tutti!


CHIACCHIERE DI CARNEVALE

500 gr di farina
50 gr di burro fuso
4 cucchiai rasi di zucchero
1 uovo
2 tuorli
1 bustina di vanillina
2/3 cucchiai di limoncello
buccia di un limone grattugiata
½ bicchiere di vino bianco
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

olio di semi di arachidi


In un bicchiere capiente, unire il limoncello al vino e scioglietevi dentro 4 cucchiai di zucchero e la vanillina.
In una ciotola , inserite la farina, le uova, il burro, la buccia di limone, il lievito e un pizzico di sale. Lavorate il tutto con il preparato di vino e limoncello, fino ad ottenere un panetto sodo e liscio, se dovesse risultare troppo duro, aggiungete altro vino.
Lasciate riposare il panetto in frigorifero per mezz’ora.
Stendete l’impasto in una sfoglia molto sottile, magari con l’apposita macchina, e ricavatene tante stiscioline con l’apposita rondella dentellata.
Friggetele in abbondante olio di semi di arachidi.


AGGIORNAMENTO
Mi avanzava dell'impasto e così, per accontentare il marito goloso, le ho cotte in forno per 10 minuti e le ho cosparse di rivoli di cioccolato fondente fuso.
Il tutto accompagnato da un passito di Cormòns!




venerdì 4 marzo 2011

PLUMCAKE AL MASCARPONE E GOCCE DI CIOCCOLATA




Il week-end sta per cominciare e cosa c’è di  meglio che preparare un dolce che ci coccoli durate le nostre lente e sonnachiose colazioni?!
Vi confesso una cosa, adoro il momento della colazione ma, ahimè, da quando sono diventata mamma, quel piacevole momento fatto di chiacchiere con il maritino, di caffè sorseggiato lentamente, di biscotti  tuffati nel caffè e latte o di briciole raccolte dall’ultima fetta di plum cake, bhè, quel momento, è diventato molto più movimentato,  fatto di continue soste cercando di convincere l’amata prole che anche la mamma e il papà hanno il diritto di fare colazione ma, quasi mai, riesco a convincerlo!
Tornando al nostro amato plum cake, è uno di quei dolci assolutamente casalingo, di facile realizzazione e se poi ci tuffiamo delle gocce di cioccolato, bhè il risultato è garantito!
Buona colazione a tutti!



PLUM CAKE AL MASCARPONE E GOCCE DI CIOCCOLATA

250 gr farina

250 gr mascarpone

100 gr di burro fuso

180 gr zucchero

3 uova

1 bustina vanillina

1 bustina lievito per dolci

100 gr di latte

100 gr di cioccolato fondente


Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere poi, poco alla volta, la farina, il mascarpone, il burro fuso, il latte, la vanillina e, alla fine, il lievito per dolci setacciato.
Passate le gocce di cioccolato nella farina, per evitare che si depositino sul fondo, e aggiungerle al composto.
Versate il tutto in uno stampo da plum cake rivestito di carta forno e infornate per 45 minuti a 180°(nel mio forno 1 ora).

giovedì 3 marzo 2011

FOCACCINE INTEGRALI



Oggi vi svelo una delle mie passioni, adoro tutto ciò che è pane, pizza, focaccia, insomma adoro quel fantastico mondo della panificazione, sono una di quelle persone che mangia, in modo naturale, pane assoluto, sono convinta che, quando il pane è buono, non ha necessariamente bisogno di essere farcito o accompagnato, com’è che si dice “un tozzo di pane e un bicchiere di vino”.
Da qualche tempo mi sono imbattuta in una ricetta che mi ha stuzzicato da subito, vuoi per le farine utilizzate, farina integrale, di polenta e farina 0, vuoi per l’aspetto e la versatilità, infatti possono essere farcite con un formaggio cremoso lavorato con delle spezie a vostro piacimento, oppure si possono spiluccare a tavola al posto del pane.
Se volete utilizzarle farcite, date libero sfogo alla vostra fantasia, qualche suggerimento? Gorgonzola e gherigli di noci sminuzzati, spek e caprino, feta sbriciolata amalgamata con olive nere sminuzzate….. bhè, aspetto suggerimenti per altre farciture!

FOCACCINE INTEGRALI
Per circa 25 focaccine

150 gr di farina integrale
50n gr di farina di mais
200 gr di farina 0
25 gr di lievito di birra
100 gr di latte
100 gr di acqua
30 gr di olio
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale fino
semi di sesamo, origano, rosmarino

Per l’impasto ho usato un robot da cucina. Nel boccale del robot inserire latte, acqua, olio, zucchero e lievito e, amalgamare il tutto, fino a sciogliere il lievito. Unire poi le farine e il sale e procedere con l’impasto. Dovrete ottenere un panetto ben lavorato, tipo quello della pizza.
Mettete a lievitare l’impasto coperto per circa un’ora, sgonfiare l’impasto, stenderlo con il matterello dello spessore di 2 cm, ricavando circa 25 focaccine del diametro di 5 cm.
Sistemate le focaccine sulla placca del forno rivestita di carta forno, lasciando in lievitazione per altri 20 minuti.
Spennellare le focaccine con olio, cospargere con i semi di sesamo, origano  e rosmarino.
Cuocere in forno caldo a 180° per 15 minuti circa.

mercoledì 2 marzo 2011

POLPETTE AL CAVOLFIORE



E’ già passata una settimana dall’apertura del bolg e, a dirla tutta, ne sono entusiasta! Aveva ragione una persona quando mi diceva che il blog è una creatura  tutta tua, che vedi crescere giorno dopo giorno e sono proprio curiosa di scoprire dove mi porterà questo viaggio.
Tornando alla ricetta del giorno, parliamo del tanto amato e odiato cavolfiore.
Farlo mangiare ai bambini e, a volte anche ai grandi, è un’impresa titanica, tocca sempre trovare un modo nuovo e, questa volta, anziché farlo gratinato o fritto in pastella, ho trovato una ricetta davvero carina che si presta bene anche come aperitivo.
La rivelazione poi, viene dalla panatura, oltre alla classica, ho provato quella con la farina di polenta (superba) e quella con i semi di sesamo, molto glamour dall’aspetto.
Cosa aspettate, provatele!



POLPETTE AL CAVOLFIORE

400 gr di cavolfiore cotto al vapore
2 patate medie cotte al vapore
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
una piccola scamorza
sale, pepe
per l’impanatura
3 cucchiai di farina
1 uovo
pane grattugiato quanto basta
farina di polenta

semi di sesamo

  
Schiacciare con lo schiacciapatate il cavolfiore e le patate precedentemente cotte al vapore, aggiungere l’uovo, il parmigiano, il pecorino, sale e pepe. Lavorare bene l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo, se l’impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete del pangrattato ma, mi raccomando, non troppo, il composto deve risultare comunque morbido.
A questo punto, il vostro impasto è pronto, bisogna solo formare tante piccole polpette, inserire al centro un cubetto di scamorza e procedere con l’impanatura.
Io ne ho fatte tre versioni, una prima, impanata nel modo classico (farina, uovo sbattuto e pangrattato), una seconda solo con la farina di polenta e, una terza, passata solo nei semi di sesamo.
Per la cottura, avete due alternative……. La prima prevede un tuffo in abbondante olio bollente, la seconda, non meno gustosa, prevede una cottura in forno per 15/20 minuti.



martedì 1 marzo 2011

AMATRICIANA RIVISITATA




Dopo le polpette al sugo, un altro classico della tradizione italiana, l’amatriciana.
Sono decisamente in vena retrò ma, questa volta, due variazioni sul tema, aggiunta di ricotta e buccia di limone grattugiata. Qualcuno starà gridando all’eresia ma, vi assicuro, con un sugo così corposo, la delicatezza della ricotta ne stempera il suo carattere deciso e, alla fine, quando il primo boccone è andato giù, arriva quella nota fresca e profumata di limone che ti prepara al prossimo boccone. Da provare assolutamente……


Amatriciana rivisitata
per tre persone

200 gr di sedani rigati Voiello
400 gr di polpa di pomodoro a pezzettoni 
100 gr di guanciale in una sola fetta
½ cipolla
olio
½ bicchiere di vino
1 cucchiaio di ricotta
½ scorza di limone grattugiata
pecorino 

Far soffriggere il guanciale in poco olio fino a farlo diventare trasparente, a questo punto aggiungere la cipolla affettata molto sottile, una volta imbiondita quest’ultima, sfumare il tutto con del vino bianco e, una volta evaporato, unire la polpa di pomodoro e il sale. Far cuocere il tutto per un’ora circa.
Una volta cotta la pasta, saltarla in padella con il sugo, aggiungere la ricotta, il pecorino e la buccia di limone grattugiata.