mercoledì 30 maggio 2012

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO


Una cantina da sistemare e svuotare, pile di cappotti da portare in lavanderia, scartoffie da preparare, blog da riprogrammare, libri da inventariare, ultime cose da comprare e fine giugno che si avvicina... Queste sono solo alcune delle cose che mi attendono, troppe ne ho dimenticate e molte le dimenticherò volutamente, felice dei molti impegni e per nulla spaventata del poco tempo che rimane!
In attesa che tutto vada come deve andare, una colazione confort, muffin con gocce di cioccolato, come dire di no ad un caffè bollente accompagnato da uno di questi fantastici dolcetti??? Buona giornata   mondo...

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO

375 g di farina autolievitante
50 g di zucchero di canna
150 g di gocce di cioccolato 
125 g di burro fuso
60 ml di miele 
2 uova 
250 ml di latte
un pizzico di sale
Riunire tutti gli ingredienti asciutti (farina, zucchero, sale e cioccolato) in una terrina e mescolarli con cura; aggiungere tutti gli altri ingredienti che avrete precedentemente amalgamato in un altro recipiente e mescolare con un cucchiaio: il segreto per fare dei muffins perfetti sta proprio nel non mescolare troppo l’impasto che deve risultare un pò grumoso. Distribuire il composto negli appositi pirottini, riempiendoli poco più della metà. Infornare e cuocere per circa 20 minuti a 180°C.

venerdì 25 maggio 2012

CLAFOUTIS ALLE FRAGOLE


Questo non è esattamente uno dei miei dolci preferiti, manca la parte croccante che, per me, è fondamentale ma non potevo non avere sul mio blog almeno una ricetta del clafoutis quindi... eccovi un dolce assolutamente estivo e leggero, un fine pasto che non appesantisce!

CLAFOUTIS ALLE FRAGOLE
Ingredienti
80 gr. di Burro
300 gr. di fragole
125 gr. di farina 00
65 gr. di zucchero a velo
2 uova
1⁄2 litro di latte
Imburrare e infarinare 8 cocotte, montare uova, zucchero e burro fin quando i il composto non risulta spumoso. Aggiungete poi la farina setacciata e, con l'aiuto di una spatola, incorporarla al composto. Inserite il latte tiepido a filo, otterrete un composto liquido. Riempire le cocotte con il composto e con le fragole. Infornare a 180° per circa 30 min.

giovedì 24 maggio 2012

LA FOCACCIA DI GIORGIO LOCATELLI


L'incontro con questa focaccia è stato amore a prima vista, ho scovato la ricetta sul blog di Antonella, la sua foto era fantastica, sembrava che parlasse ed il procedimento per la realizzazione sembrava troppo semplice per garantire un risultato come quello della foto quindi, quasi mi sono fiondata in cucina e, con l'atteggiamento di chi di non ci crede troppo nel risultato finale, mi sono messa all'opera. Il procedimento è di una semplicità imbarazzante, proprio come descrive Antonella, fin qui ci siamo, proseguo con scrupolosa attenzione seguendo tutti i passaggi e, finalmente, arriva la prova forno! Passati 25 minuti, la vedevo e mi dicevo,  "che aspetto fantastico" poi, una volta messa a raffreddare su di una griglia, ho atteso che i minuti passassero velocemente e, ancora tiepida, ne ho tagliato un pezzo, un gusto straordinario, soffice con una crosticina croccante! Penso che il mio entusiasmo sia evidente e, please, provatela e poi ditemi!
Vi riporto il procedimento così come lo descrive Antonella, senza modificare nulla, la ricetta è perfetta così!


LA FOCACCIA DI GIORGIO LOCATELLI

farina manitoba, 250g
farina 00, 250g
lievito di birra fresco, 15g
acqua a 20°C, 225g * (nota: questa è la quantità indicata dal Locatelli, nella pratica ci va un po’ più acqua, diciamo fra i 50 e i 75ml in più, si può fare tranquillamente a occhio, aggiungendone poca poca fino a ottenere un’impasto che si possa girare con un cucchiaio.)
olio d’oliva extravergine, 2 cucchiai
sale, 10g

per la salamoia
acqua a 20°C, 65g
olio d’oliva extravergine, 65g
sale, 25g

Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia e farli emulsionare, con una forchetta per esempio, fino a ottenere un liquido cremoso e omogeneo, di un colore verdolino - io ho ridotto il sale a 15g.
In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua - io ne ho versati 300ml o poco più - mescolare bene il tutto con un cucchiaio - molto velocemente e senza impastare - poi ungere la superficie dell’impasto (senza averlo impastato) con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti.
Ungere poi una teglia da forno rivestita con della carta da forno (dimensione: 30x30), riversarci l’impasto (che fra parentesi rimane molto soffice), ungere di nuovo leggermente la superficie e lasciar riposare per 10 minuti.
Poi, usando la punta delle dita e partendo dal centro, stendere leggermente la focaccia, senza premere troppo, delicatamente insomma, in modo da non rompere le bolle d’aria che si stanno formando all’interno. Lasciar riposare per 20 minuti.
A questo punto, con la punta delle dita, formare tanti bucchetti sulla superficie dell’impasto, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia riempiendo tutti i buchetti formati prima - vi sembrerà eccessiva, ma è questo il segreto per ottenere una focaccia morbidissima, quindi versatela proprio tutta - e lasciar riposare di nuovo per 20 minuti.
Infine, volendo, si può aggiungere un po’ di rosmarino o di olive (io non ci ho messo nulla) e infornare il tutto a forno già caldo a 220°C, lasciando cuocere per 25-30 minuti o finché la focaccia non sia dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire


mercoledì 23 maggio 2012

TARTELLETTE INTEGRALI CON ZUCCHINE E MANDORLE



Finalmente sole e cielo terso, tutto lascia presagire ad un lento ma inesorabile avvicinamento a climi estivi, basta con la pioggia eh? Mentre vi scrivo una nuvola fa capolinea da queste parti, avrò parlato troppo presto?
Comunque vada, metereologicamente parlando, questa è una di quelle ricettine super collaudate, forse ve ne avevo già parlato ma in una versione con la brisè, questa base è  una garanzia per le mie torte salate e questa volta l'ho resa più rustica con la farina integrale, il risultato è stato ottimo e che dire dei colori, primaverili ovviamente!



TARTELLETTE INTEGRALI CON ZUCCHINE E MANDORLE

Per la base
125 gr farina integrale
125 gr farina 0
½ bicchiere di olio di arachidi
½ bicchiere di birra
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno
250 gr ricotta
3 zucchine fritte 
2 cucchiai di parmigiano
2 cucchiaio di pecorino
sale 
pepe
mandorle a lamelle

In una ciotola, disponete la farina, il sale e, al centro, i liquidi, impastare velocemente, fino ad ottenere un panetto liscio e abbastanza umido. Mettetelo in frigorifero per circa 30 minuti.
Nel frattempo lavate e pulite le zucchine, tagliatele a rondelle e, dopo aver stufato la cipollina fresca in due cucchiai d'olio evo, aggiungetele in padella e portate a cottura. in una ciotola unite la ricotta, le zucchine, il parmigiano,le foglie di basilico, il pecorino, sale e pepe, lavorate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto stendete l'impasto e rivestite dei piccoli stampi da crostata, versatevi il composto alla ricotta e disponetevi, sulla superficie, le lamelle di mandorle. Infornate a 180°C per circa 30 minuti.



lunedì 21 maggio 2012

FIORI DI ZUCCA IN TEMPURA DI LIQUIRIZIA


Ultimamente si fa sempre un gran parlare della nostra piccola e media impresa, dell'eccellenza italiana e del valore umano di queste imprese, oggi sono molto orgogliosa di ospitare in questo mio piccolo spazio dedicato alla buona cucina, un'azienda storica del nostro paese, un eccellenza, colei che ha fatto della liquirizia un simbolo tutto italiano, parliamo ovviamente di Amarelli e di una tradizione cha va avanti dal 1731. Il suo nome è ormai conosciuto in tutto il mondo ed il valore e la storia di quest'azienda ne fanno un fiore all'occhiello tutto italiano.
Il suo abbinamento in cucina non è dei più semplici ma, provando diverse varianti, dal dolce al salato, ho trovato una serie di connubi molto interessanti ed oggi partiamo dai fiori di zucca.


FIORI DI ZUCCA IN TEMPURA DI LIQUIRIZIA

50 gr farina di riso
50 gr farina 0
Acqua gassata ghiacciata qb
la punta di un cucchiaino di polvere di liquirizia Amarelli
½ cucchiaino di sale

In una ciotola versate le farine e il sale, aggiungete, poco alla volta, l’acqua e mescolare con un frusta fino ad ottenete un composto di media densità, aggiungete poi la polvere di liquirizia.
Dopo aver lavato e privato del pistillo interno i fiori di zucca, accertatevi che siano completamente asciutti e, a questo punto, potete immergerli nella pastella e tuffarli in abbondante olio di semi semi di arachide ben caldo.

venerdì 18 maggio 2012

SEPPIE, GAMBERONI ed è subito estate

Questo post ha una lunga storia…. è fermo da quasi un anno, ci sono state un po’ di diatribe in famiglia sul come presentare il piatto e, colta da un attimo di follia, ho deciso di non pubblicarlo più… fino ad oggi! Ho rivisto le foto e riletto il post e, mi sono detta che, con questo sole, anche ad un anno di distanza, ci stava tutto. Senza alcuna variazione, vi lancio questo post con un anno di ritardo!
Dopo una giornata trascorsa all’insegna del benessere e del relax, la cena non poteva che essere così.
Facciamo un passo in dietro. Ci sono dei luoghi che fungono da anti-stress, che ti rimettono in circolo tutte quelle energie positive che avevi disperso nel corso del tempo, che ti svuotano la mente da pensieri e preoccupazioni, che ti donano una piacevole sensazione di pace e tranquillità, questo posto è il Parco Termale Tropical, situato nell’incantevole cornice di Sant’Angelo d’Ischia. Il Tropical è per me una tappa obbligatoria durante le mie vacanze, il silenzio che regna sovrano è una piacevole caratteristica, soprattutto per chi, come me, vive a Roma!
Tornando a noi, dopo una giornata trascorsa a farci coccolare dalle piscine termali e dai vari percorsi benessere, avevamo in mente una cena che sapesse di mare e, alla fine, abbiamo optato per un’insalata di gamberi e calamari.

SEPPIE, GAMBERONI ed è subito estate
dosi per persona
2 gamberi
2 calamari
zucchine grigliate
olive vedi
pomodorini
olio
succo di limone
prezzemolo
sale
Riscaldate per bene una griglia in ghisa, deve diventare rovente, potete ricoprirne la superficie con della carta forno (l’ideale sarebbe avere a disposizione un barbeque), posizionatevi su i gamberi e i calamari, precedentemente puliti, seguitene la cottura e, di tanto in tanto, versatevi su un po’ di emulsione composta da olio, sale, prezzemolo e succo di limone, ovviamente per le quantità, vige la regola del “fate ad occhio”.Una volta pronto il pesce, condite in tutto con pomodorini, olive verdi, olio evo, amalgamate bene il tutto, proprio come si fa con un'insalata, ed impiattate.
Ho accompagnato il tutto con delle zucchine grigliate, fatte macerare con olio, sale e dell’aceto balsamico.

giovedì 17 maggio 2012

PIZZETTE E CALZONI RIPIENI


Una cena in terrazza con amici e, ovviamente, la regola è finger food, solo cosine da stuzzicare rigorosamente in piedi!
Sul tavolo del buffet non potevano mancare pizzette e calzoni ripieni, non riesco proprio a farne a meno! Il pomodoro, la mozzarella, il profumo della pasta della pizza, sono sapori e profumi a cui non potrò mai rinunciare...


PIZZETTE E CALZONI RIPIENI
Per l'impasto
600 gr farina
200 gr acqua
120 gr latte
20 gr olio evo
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale
un cubetto di lievito di birra


Per le pizzette
Amalgamate acqua, latte,  olio, zucchero e lievito. Aggiungete poi la farina, il sale e impastate. Lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio del suo volume.
Se volete fare delle pizzette, come nel mio caso, vi consiglio, prima di far lievitare l'impasto, di ricavare tante piccole pagnotte, posizionatele su di un piano da lavoro ben infarinato, copritele con un cannovaccio e lasciatele lievitare.
Trascorso il tempo di lievitazione stendete le pagnottelle rigorosamente con le mani, non usate mai il matterello!
Condite le pizzette con del pomodoro a pezzettoni, precedentemente condito con olio evo, sale e abbondante basilico, ultimate con mozzarella e parmigiano grattugiato. Infornate a 220°C per circa 20/30 minuti Un consiglio, aggiungete la mozzarella a metà cottura!

Per i calzoni ripieni
250 gr ricotta
salame napoletano
provolone piccante
parmigiano grattugiato
sale e pepe
basilico

Lavorate la ricotta con il parmigiano, il sale, il pepe e il basilico, aggiungete poi il salame e il provolone tagliato a cubetti.
Stendete le pagnottelle lievitate, sempre con le mani, e posizionate il ripieno su di un lato, richiudete a forma di calzone, siggillando bene i bordi, spennellate la superficie con il pomodoro che avete utilizzato per le pizzette. Infornate a 220°C per circa 20/30 minuti  

martedì 15 maggio 2012

CIABATTA DI GRANO DURO


Il pane fatto in casa ha un altro sapore e poi vuoi mettere la soddisfazione di portare in tavola una ciabatta fragrante appena sfornata? Profonda soddisfazione per il risultato,  devo ringraziare Tiziana per la dritta sul come ottenere una crosta proprio come quella del fornaio sotto casa!
Per il resto, che dire, libero sfogo agli accostamenti: mortadella e provolone piccante, per un gusto deciso, stracchino e rughetta, per i palati delicati, ideale per la classica "scarpetta" nel fondo di sugo del piatto e, se poi vogliamo passare al dolce, cosa c'è di più appagante di una fetta di pane e nutella....



CIABATTA DI GRANO DURO

600 gr farina di grano duro
450 gr acqua
un cubetto di lievito di birra 
un cucchiaio di sale 
un cucchiaino di zucchero

Versare in un robot da cucina l'acqua, lo zucchero ed il lievito. Mescolare fino al loro completo scioglimento. Versare poi la farina, il sale ed impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettete il composto in una ciotola, coprite con la pellicola e   lasciarlo riposare per un'ora e mezza .
Vi riporto le parole esatte di Tiziana sul come proseguire. Passato il tempo di lievitazione, senza manipolarlo, con l'aiuto di una spatola lo stacchiamo dalle pareti della ciotola facendolo scendere su un foglio di carta da forno (o pellicola) che avremo preventivamente cosparso di abbondante farina. Se preferite potete dividere l'impasto in modo da ottenere due forme più piccole.
Foderare una teglia con carta da forno, prendere il foglio su cui avete posto l'impasto e rigirarlo sulla teglia in maniera tale che il lato infarinato sia rivolto verso l'alto.
Infornate a 200°C per circa 30-35 minuti.

giovedì 10 maggio 2012

LINZER TORTE di Christophe Felder

Mi sono rassegnata all'idea di non riuscire ad essere puntuale con la pubblicazione dei post quindi, considerando che nei prossimi mesi la situazioni non potrà cambiare, mi riprometto di fare sporadiche incursioni da queste parti. Questa meraviglia di crostata risale ormai a qualche mese fa ma,se esiste un dolce che si adatta a tutte le stagioni, questo è sicuramente la crostata, una colazione estiva, un pomeriggio invernale, insomma è un must in cucina. Questa in particolare non è la classica crostata ma sua maestà Linzer Torte, un guscio fragrante e gustoso arricchito da una dolcissima marmellata di lamponi.
LINZER TORTE
250 gr farina
125 gr zucchero 
125 gr burro 
2 uova 
65 gr mandorle tritate
10 gr cacao in polvere 
la buccia grattugiata di un limone
mezza bustina di lievito
un pizzico di cannella 
un pizzico di sale 
200 gr marmellata di lamponi 
Setacciare la farina con il lievito, il cacao e la cannella. Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le mandorle tritate, lo zucchero e il sale, e sbriciolare il tutto con la punta delle dita finché il burro non sia stato del tutto assorbito, dovrete ottenere  delle briciole piuttosto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla di pellicola e tenerla in frigo per due ore.
Dopo questo tempo, stendere l’impasto, con il materello, a 3mm, usare due terzi dell’impasto per rivestire uno stampo da crostata , riempire con la marmellata e chiudere la crostata con delle strisce ricavate dall’ultimo terzo di impasto. Cuocere a 180° 30 minuti.



mercoledì 2 maggio 2012

BRIOCHE SENZA IMPASTO

Non so da quanto tempo è che non pubblico un post ma, in questo periodo della mia vita, le cose da fare sono troppe e, pur continuando a cucinare e fotografare , non sono riuscita a trovate il tempo per sedermi e, con calma, raccontarvi le mie giornate in cucina...
Cominciamo con una di quelle scoperte strepitose, questa brioche senza impasto mi ha aperto un mondo, il giovedì impasti,senza sporcare alcun aggeggio elettronico e, il venerdì sera, completi il tutto per la colazione del sabato mattina!
La parola d'ordine dei nostri tempi è sicuramente "praticità", servono ricette veloci e di facile esecuzione, non ci possiamo più permettere il lusso delle lunghe preparazioni, il tempo è quasi sempre molto limitato e, quando ho deciso di aprire il blog mi sono prefissata un obiettivo, volevo raccontare le ricette della mia famiglia ed anche quelle che avevo scoperto successivamente, quelle che mi hanno permesso di portare in tavola sempre cose gustose pur avendo poco tempo a disposizione. Adesso di tempo ne ho di più ma, tranne rare eccezioni, il mio modo di mettermi ai fornelli, non è cambiato.
La ricetta l'ho trovata qui, uno di quei blog in cui perdersi, mille le ricette da provare!

Ingredienti:
250 g di farina forte (tipo Manitoba)
100 g di burro fuso freddo
75 g di acqua a temperatura ambiente
2 uova medie a temperatura ambiente
50 g di miele chiaro delicato
1 punta di cucchiaino di sale
12 g di lievito di birra fresco
gocce di cioccolato

Unire in una ciotola di vetro piuttosto capiente le uova leggermente battute, il miele, l'acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito, il sale ed il burro fuso e mescolare bene con una frusta fino a rendere omogeneo il composto. Aggiungere la farina e lavorare brevemente con una forchetta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, aggiungete poi le gocce di cioccolato ed incorporatele per bene. Coprire con pellicola e lasciare 2 ore a temperatura ambiente prima di riporre in frigorifero, dove dovrà riposare almeno 24 ore o fino 5 giorni (per me 24 ore sono state perfette). Dividere l'impasto in tre e formare una treccia, oppure dividerlo in quattro parti con cui formare delle palline che andranno sistemate in fila in un unico stampo da cake ben imburrato (30 x 11 cm circa). Coprire lo stampo con un panno umido e lasciar lievitare al caldo da un'ora e mezza a due ore o fino a quando la brioche avrà quasi raggiunto il bordo dello stampo. Pennellare la superficie con poco burro fuso o con un uovo battuto, cuocere a 180-190°C per circa mezz'ora o fino a quando la brioche non sarà ben dorata. Si conserva bene anche per più di un giorno, ben chiusa in un sacchetto di plastica oppure in un contenitore a chiusura ermetica.