mercoledì 12 giugno 2013

LA MIA INTERVISTA PER SANTA CRISTINA


Qualche tempo fa, ho rilasciato un’intervista per l’Azienda vinicola Santa Cristina e, solo adesso, mi sono ricordata di pubblicarla!

1) Parlaci del tuo blog. Quando e perché lo hai aperto?
Il blog nasce nel febbraio di due anni fa, sentivo l’esigenza di condividere quello che accadeva nella mia cucina, avevo voglia di confrontarmi e misurarmi con un realtà, quella dei food blog, che esplodeva giorno dopo giorno. Sono molto lontana dalla logica del “io commento il tuo blog e poi tu passi sul mio”, avevo semplicemente uno smodato interesse per questo mondo, pur provenendo da una realtà lavorativa completamente differente.

2) Perché il cibo è importante per te? Hai ricordi particolari legati alla cucina?
Il cibo ha sempre fatto da colonna sonora alla mia vita! Una nonna cuoca, due zie nella ristorazione, un papà chef sugli yachts privati, l’altra nonna,cuoca straordinaria e, dulcis in fundo, una mamma con le mani d’oro! Insomma, impossibile scampare al sacro fuoco dei fornelli.
Ho sempre avuto, nei confronti del cibo, un approccio consapevole e misurato. Mi sono sempre nutrita delle verdure dell’orto, frutta di stagione, le uova delle galline della nonna, polli e conigli rigorosamente provenienti dalla nostra famiglia, insomma….anche da bambina e poi da ragazzina, ho sempre mangiato in modo consapevole e, proprio questa parola, “consapevolezza”, riferita al mondo del cibo, ha un’importanza assoluta, anche adesso che vivo negli USA.

3) La fotografia è una parte importante del foodblogging. Sei un'appassionata? Quali sono i tuoi fotografi di food preferiti?
La fotografia è una parte fondamentale del foodblogging ma, ahimè, non sono un’appassionata né una brava fotografa. Utilizzo il mezzo fotografico per rendere visibile il risultato di una ricetta: ho molti limiti e mi sono sempre ripromessa di approfondire l’argomento ma, la vita, mi spinge sempre verso altre direzioni.
Ho una reflex, un cavalletto, una light box ma, puntualmente, finisco sempre per avere come set fotografico il deck della mia casa, il cavalletto è diventato un grazioso complemento d’arredo del mio studio e la reflex sarebbe potuta finire in mani migliori.
Adoro le fotografie di Babs (http://www.chez-babs.com/), Pane & Burro (http://pane-burro.blogspot.com/) e Juls (http://it.julskitchen.com/).


4) Quali sono gli altri foodblog che segui? C’è un foodblogger poco conosciuto che vorresti consigliarci?
Sono molti i foodblog che seguo ma, ce ne sono alcuni che rappresentano una continua fonte d’ispirazione. Il cavoletto di Bruxelles (http://www.cavolettodibruxelles.it/), rappresenta il connubio perfetto tra fotografie impeccabili, ricette accurate, un giusto tocco d’internazionalità e tanta preparazione alle spalle; Vitadaprecisina (http://www.vitadaprecisina.com/), della consapevolezza delle materie prime ne ha fatto un manifesto, le sue radici che poi sono anche le mie, ritornano in un’alternanza di corsi e ricorsi culinari, una scrittura fluida, ricercata e di grande impatto; Juls’ Kitchen (http://it.julskitchen.com/), la Toscana vive e si manifesta nei suoi racconti e nelle sue fotografie, una tradizione presente e persistente, le materie prime, i materiali utilizzati per i suoi set fotografici, parlano della sua terra e fanno immergere il lettore nella splendida campagna Toscana. Il tono scanzonato con cui ci racconta di lei, rende la lettura dei suoi post un momento di pura gioia.

Ho scoperto di recente Pane & Burro (http://pane-burro.blogspot.com/), molto interessante, sia per le immagini, infatti l’ho citato anche prima, che per le ricette. Adoro la sua finezza estetica, il modo misurato e garbato di raccontare della sua cucina, leggerezza, colore e gusto i tratti distintivi dei suoi piatti.

5) Qual è la forza dei blog culinari? Credi che i social network e il web in generale possano aiutare a riscoprire piatti lontani dall’idea fast-food?
Penso che il punto di forza dei blog culinari debba essere quello di mostrare quanto sia facile e veloce metter su una cena senza dover ricorrere al prodotto pronto. Bisogna fare i conti con una società in cui il tempo libero è un lusso, le donne devono dividersi tra lavoro e famiglia, due macromondi ricchi di impegni e scadenze. L’elemento che rappresenta un valore aggiunto per un blog, è  proprio quello di regale delle ricette di facile esecuzione, senza rinunciare all’innovazione e al gusto, è una strada assolutamente percorribile. Bisogna far capire che con un minimo di organizzazione si riesce a stupire anche in 20 minuti e che, magari divertendosi con i propri figli, si possono preparare dei sani e gustosi biscotti per le colazioni della settimana.

6)  Puoi rivelarci un tuo segreto da foodblogger?
Segreti….non penso di averne, quello che scrivo è quello che sono.

giovedì 6 giugno 2013

WALNUT CRESCENTS




Sono le 7.30 di una mattinata grigia, è prevista pioggia e, ad essere sinceri, la cosa non mi dispiace. Dopo giorni di grande caldo, l’idea di godermi nuovamente temperature gradevoli, guardare la pioggia che cade giù fitta, non mi dispiace affatto.
Se penso al paesaggio che vi ho descritto, la prima cosa che mi viene in mente sono i biscotti, è tanto che non accendo il forno per farli e, in verità, mi meraviglio di me stessa. Come vi spiegavo qualche post fa, panificare e fare i biscotti, da quando sono negli USA, è diventato un gesto quasi quotidiano ma, ultimamente, la voglia è latitante e, sotto sotto,  so di avere un profondo bisogno di vacanze, di mare, sole, sabbia, buon cibo e tanta spensieratezza.
Vi lascio a dei biscotti che ho scoperto qui, fanno parte del primo libro di ricette americane, regalo prezioso di una cara amica! Enjoy…

WALNUT CRESCENTS
1 tazza di gherigli di noci
226 gr di burro
200 gr di zucchero
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
250 gr di farina
¼ di cucchiaino di sale

In un mixer, ridurre in polvere i gherigli di noci. In una ciotola lavorate il burro insieme alle noci tritate, aggiungere poi lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Una volta amalgamati bene gli ingredienti, aggiungere la farina ed il sale. Quando avrete ottenuto un panetto compatto, posizionatelo in frigorifero per cira un’ora. Una volta estratto l’impasto dal frigo, date ai biscotti la forma che preferite…. La ricetta prevede le mezze lune io, invece, ho ricavato tante piccole sfere che ho poi schiacciato con i denti della forchetta. In forno a 180°C per circa 15 minuti