mercoledì 29 febbraio 2012

GRATIN CON CIPOLLE ROSSE DI TROPEA

Oggi una ricetta decisamente corposa e invernale, un piatto unico per una calda cena in famiglia. Le temperature sembrano nuovamente in calo, dopo lo scorso fine settimana decisamente primaverile, ritornare ai 6° mattutini, non è  piacevole ma, da queste parti, ci si consola con cibi ricchi e, se qualcuno ha da obbiettare sulle calorie, mi difendo subito sostenendo la teoria del piatto unico ;)


GRATIN CON CIPOLLE ROSSE DI TROPEA
per 4 persone
800 gr di patate gialle, 2 cipolle rosse di tropea, 200 gr panna acida, 100 gr di Emmental,1 rametto di timo, 20 gr burro, ½ bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b.
Pelate le patate, lavatele tagliatele a lamelle. Man mano che sono pronte, mettetele a bagno in una ciotola con acqua fredda per evitare che si scuriscano. Sbucciate le cipolle rosse di Tropea e tagliatele a lamelle. Sciogliete 10 gr di burro in una padella, unite le cipolle e una presa di sale, stufatele dolcemente per 5-6 minuti, finchè risulteranno morbide. Imburrate una pirofila da forno di 22x26 cm con il burro rimasto.Riempite la pirofila alternando strati di patate, cipolle, Emmental e fiocchetti di panna acida, regolando di sale ogni strato di patate e profumando con foglioline di timo. Versate il vino, coprite la pirofila con un foglio di alluminio e cuocete il gratin in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti. Eliminate l’alluminio, alzate a 200°C e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

martedì 28 febbraio 2012

GIRELLO DI VITELLONE FARCITO


Eccoci con l’appuntamento mensile con il mio oste preferito, Fernando! Questa volta mi ha consigliato un rosso corposo, asciutto e secco, un vino ben strutturato che, con la mia ricetta di oggi, si è abbinato in modo perfetto. Una tasca di vitellone ripiena di funghi porcini e salsiccia, a vivacizzare il tutto, il profumo intenso del rosmarino e la dolcezza delle patate al forno. Sicuramente un secondo da pranzo della domenica! Il vino di cui stiamo parlando è un Barbera d'Alba Doc 2009, prodotta dall'azienda Borgogno, per chi volesse provarlo, basta fare un fischio a Fernando su winexplorer


Girello di vitellone farcito
2 fette di girello di vitellone di circa 3 cm di spessore
1 salsiccia sbriciolata
150 gr di funghi porcini
1 bicchiere di vino rosso Barbera d’Alba
1 gambo di sedano
1 carota
½ cipolla
2 spicchi d’aglio
Rosmarino
Cominciamo a preparare il ripieno. In una padella fate soffriggere 2 cucchiai di olio evo con la cipolla, aggiungete poi la salsiccia sbriciolata, facendola dorare bene poi aggiungete i funghi e portate il tutto a cottura.Ricavate una tasca dalle fette di girello, inserite il ripieno e richiudete con uno stuzzicadenti.
In una casseruola dai bordi alti, fate rosolare l’olio con l’aglio, inserite il girello facendolo rosolare da entrambi i lati, sfumate poi con il vino, aggiungete le carota,  il sedano, il rosmarino e il sale. La cottura dovrà avvenire a fuoco dolce per circa 20 minuti. Infine frullate carota, sedano e sugo di cottura e servite il girello accompagnandolo con questa salsina.

mercoledì 15 febbraio 2012

CARISSIMI BISCOTTI


In assoluto i biscotti più buoni che abbia mai mangiato e, mi chiedo, perché ho aspettato così tanto prima di farli?
La ricetta giaceva da anni in un libro di cucina, Sapori di casa nostra di Gianni de Bury, uno testo da me molto consultato perché, quando si parla di casa nostra, parliamo della mia terra, la Campania, ci ho trovato tantissime ricette  e questa, che ho letto svariate volte, mi aveva, fin dall’inizio, incuriosita.
In realtà, con la cucina partenopea non ha nulla a che fare, se non per le origini del protagonista che ci racconta la storia di questi “carissimi biscotti”.
Poi il contest del blog polveredipeperoncino e la voglia di farli. Vi lascio alla storia e alla ricetta di questi strepitosi biscotti, così come la racconta il suo autore.


Carissimi biscotti
Quasi thriller by Charlie Martin
Sono americano e vivo a Dallas con la mia famiglia. Preciso di non essere un intenditore di gastronomia ma quanto mi è capitato ha risvegliato in me l’istinto di “Rambo II – La vendetta”.
Mi trovavo in compagnia di mia figlia in un ristorante della mia città del quale, per iniziare la mia vendetta, non faccio il nome per evitare ritorni pubblicitari. Alla fine di un non sontuoso pasto a base di insalata, chiedemmo il dessert e ci furono serviti dei biscotti che trovammo eccezionali.
Con un luminoso sorriso la fanciulla in candido e civettuolo grembiule rispose che si trattava di una ricetta segreta della ditta, che però si poteva acquistare in offerta speciale al modico prezzo di due e cinquanta.
Non mi lasciai sfuggire l’occasione ed, entrato in possesso della formula magica, pagai il conto con la carta di credito ed, uscii dal ristorante già pregustando il piacere di confezionare i biscotti a casa.
Passarono poche settimane e dalla banca mi arrivò un estratto conto nel quale figurava un addebito, da parte del ristorante, di ben duecentottantacinque dollari, dei quali trentacinque per il pasto e duecentocinquanta per la ricetta!
Protestai sia con la direzione del ristorante sia tramite gli organi federali che tutelano i diritti dei consumatori. Nulla da fare! Tutti, pur dandomi ragione, condannarono la mia poca oculatezza per aver firmato il conto con molta superficialità. La direzione del ristorante si disse non responsabile dell’operato della graziosa cameriera e trovò equo il prezzo per la ricetta fornitami.
Non mi restava altra soddisfazione, per appagare il sentimento di rambite acuta dal quale ero stato colto, che avvisare gli ingordi proprietari dell’ignoto ristorante che, tramite internet e con tutti i mezzi di comunicazione di cui dispongo, avrei diffuso gratis in tutto il mondo una ricetta di duecentocinquanta dollari.
Quando manifestai le mie intenzioni, mi dissero, con voce supplichevole, per telefono: “La preghiamo, sia gentile, non lo faccia”. Io, gelido, seccamente risposi: “Mi dispiace, è troppo tardi!”
La mia vendetta era cominciata. Corsi al computer e mandai al mondo attraverso le vie dell’etere la più cara ricetta di biscotti forse mai esistita.
E’ chiaro che le dosi originali in seguito riportate sono per la manifattura di oltre cento biscotti, pertanto basterà regolare le proporzioni in rapporto alle proprie esigenze.
Ingredienti: 2 tazze di burro (1 tazza equivale a circa 230 gr), 2 tazze di farina (1 tazza 115 gr), 2 tazze di zucchero (1 tazza circa 200 gr), 5 di farina d’avena (si ottiene pestando i comuni fiocchi d’avena, 1 tazza circa 115 gr), 2 cucchiaini da thè di bicarbonato. 600 gr di cioccolato in pezzetti, 1 cucchiaino di sale, 250 gr di biscotto secco grattugiato, 4 uova, 2 cucchiaini di lievito, 2 cucchiaini di vanillina, 3 tazze di nocciole tritate.
Fate sciogliere il burro nello zucchero. Aggiungete le uova e la vanillina, mischiate tutto unendo la farina, la farina d’avena, il sale, il lievito ed il bicarbonato. Unite infine la cioccolata, il biscotto grattugiato e le nocciole. Impastate e quando tutto sarà amalgamato formate delle palline da tre centimetri di diametro, riponetele su una teglia e lasciate cuocete a 180°C per circa 30 minuti.
Otterrete alla fine centododici carissimi biscotti che, al sottoscritto, vennero a costare, avendone consumati dieci in due persone, venticinque dollari cadauno!
Leggete e diffondete al massimo questa ricetta e la mia opera sarà compiuta!

Con questa ricetta partecipo al contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con Bibliotheca Culinaria


martedì 14 febbraio 2012

BROWNIES

Potevano mancare, sul mio blog, la ricetta dei brownies? Assolutamente no!
Per una come me, che ama tutto ciò che è cioccolato, questo piccolo quadrotto è una di quelle cose a cui non potrò mai dire di no, anche in regimi dietetici!
La ricetta classica dei brownies sembra risalire a una tradizione anglosassone che lega i nomi di questi dolcetti alla figura dei Brownies, gli spiritelli benevoli che affondano le loro origini nel focolare scozzese: i Brownies svolgevano le loro mansioni di notte, senza chiedere nulla in cambio dei loro servigi, ma mostrandosi riconoscenti all’offerta di latte e focaccine dolci.

BROWNIES

100 gr cacao amaro in polvere
60 gr burro
200 gr zucchero
½ cucchiaino di essenza di vaniglia 
2 uova fresche
100 gr farina 00
250 gr gherigli di noce
2 cucchiai di zucchero a velo
Un pizzico di sale
Tritate finemente i gherigli di noce. In una terrina amalgamate con cura il cacao e 50 gr di burro ammorbidito. Unite uno alla volta le uova, lo zucchero, l’essenza di vaniglia, la farina, il trito di noci e un pizzico di sale. Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Ungete leggermente uno stampo quadrato con il restante burro e versatevi uniformemente il composto, pareggiandone la superficie con una spatola. Cuocete in forno a 160°C per circa 35 minuti.
A cottura ultimata, sfornate e lasciate intiepidire. Tagliate la torta a pezzi regolari di circa 5 cm e spolverizzateli con lo zucchero a velo.

martedì 7 febbraio 2012

FAGOTTINI DI RICOTTA E SALUMI


Queste piccole delizie nascono per quelle cene molto easy in cui il tavolino che giace lì, davanti al divano, è riccamente imbandito con calici di vino, qualche crostino alle verdure e formaggi e questi piccoli fagottini croccanti con un ripieno cremoso e dal gusto molto deciso.
Semplici da realizzare, per la base potete usare questa oppure questa ma, in alternativa, potete tranquillamente utilizzare della pasta sfoglia o brisè già pronta.
Per il ripieno vi servirà 250 gr di ricotta, parmigiano, speck o salame, provolone piccante, sale e pepe. Vi basterà amalgamare tutti gli ingredienti e poi sistemarli, in tanti piccoli mucchietti, su dei quadrati che avrete ricavato dalla pasta brisè. Unite poi gli angoli tra loro, chiudete per bene tutti i bordi e spennellateli con un tuorlo sbattuto con un pò di latte. In forno a 200°C  per circa 15/20 minuti.
Alternativa vegetariana: potete fare il ripieno con funghi, precedentemente saltati in padella, e taleggio, oppure una qualsiasi verdura, precedentemente cotta, con del buon formaggio, scamorza, fontina, montasio, insomma..... basta solo un pò di fantasia.


venerdì 3 febbraio 2012

CASTAGNOLE ALLA SAMBUCA



Post super veloce, fuori nevica e il mio forno mi ha abbandonata, avevo voglia di un dolcetto e, visto che il Carnevale è alle porte, mi sono cimentata con le castagnole! Il risultato è stato strepitoso, morbide dentro e fragranti fuori, l'aroma della sambuca poi gli conferisce un tocco d'eleganza! 

CASTAGNOLE ALLA SAMBUCA

30 gr burro a temperatura ambiente
75 gr zucchero
buccia di un limone grattugiata
150 gr ricotta
2 tuorli
250 gr farina
75 gr latte
2 cucchiai di Sambuca Molinari
un pizzico di sale
1/2 bustina lievito per dolci

In una ciotola inserite la farina, fate un buco al centro ed inserite tutti gli altri ingredienti, lavorate brevemente il tutto fino ad ottenere un panetto, dovrà rimanere leggermente umido.
Ricavate tante piccole palline e friggetele in olio di semi di arachidi ben caldo. 
Una nota per la cottura: portate l'olio ad una temperatura elevata poi abbassate la fiamma e tuffateci le castagnole. Queste, infatti,  hanno bisogno di una cottura leggermente lenta, il dentro deve essere ben cotto, quindi con l'olio troppo caldo rischiereste di colorire l'esterno ma l'interno rimarrebbe un pò crudo. Ovviamente parliamo sempre di una cottura molto veloce.
Passate poi le castagnole nello zucchero semolato e... non resta che servirle!