mercoledì 15 febbraio 2012

CARISSIMI BISCOTTI


In assoluto i biscotti più buoni che abbia mai mangiato e, mi chiedo, perché ho aspettato così tanto prima di farli?
La ricetta giaceva da anni in un libro di cucina, Sapori di casa nostra di Gianni de Bury, uno testo da me molto consultato perché, quando si parla di casa nostra, parliamo della mia terra, la Campania, ci ho trovato tantissime ricette  e questa, che ho letto svariate volte, mi aveva, fin dall’inizio, incuriosita.
In realtà, con la cucina partenopea non ha nulla a che fare, se non per le origini del protagonista che ci racconta la storia di questi “carissimi biscotti”.
Poi il contest del blog polveredipeperoncino e la voglia di farli. Vi lascio alla storia e alla ricetta di questi strepitosi biscotti, così come la racconta il suo autore.


Carissimi biscotti
Quasi thriller by Charlie Martin
Sono americano e vivo a Dallas con la mia famiglia. Preciso di non essere un intenditore di gastronomia ma quanto mi è capitato ha risvegliato in me l’istinto di “Rambo II – La vendetta”.
Mi trovavo in compagnia di mia figlia in un ristorante della mia città del quale, per iniziare la mia vendetta, non faccio il nome per evitare ritorni pubblicitari. Alla fine di un non sontuoso pasto a base di insalata, chiedemmo il dessert e ci furono serviti dei biscotti che trovammo eccezionali.
Con un luminoso sorriso la fanciulla in candido e civettuolo grembiule rispose che si trattava di una ricetta segreta della ditta, che però si poteva acquistare in offerta speciale al modico prezzo di due e cinquanta.
Non mi lasciai sfuggire l’occasione ed, entrato in possesso della formula magica, pagai il conto con la carta di credito ed, uscii dal ristorante già pregustando il piacere di confezionare i biscotti a casa.
Passarono poche settimane e dalla banca mi arrivò un estratto conto nel quale figurava un addebito, da parte del ristorante, di ben duecentottantacinque dollari, dei quali trentacinque per il pasto e duecentocinquanta per la ricetta!
Protestai sia con la direzione del ristorante sia tramite gli organi federali che tutelano i diritti dei consumatori. Nulla da fare! Tutti, pur dandomi ragione, condannarono la mia poca oculatezza per aver firmato il conto con molta superficialità. La direzione del ristorante si disse non responsabile dell’operato della graziosa cameriera e trovò equo il prezzo per la ricetta fornitami.
Non mi restava altra soddisfazione, per appagare il sentimento di rambite acuta dal quale ero stato colto, che avvisare gli ingordi proprietari dell’ignoto ristorante che, tramite internet e con tutti i mezzi di comunicazione di cui dispongo, avrei diffuso gratis in tutto il mondo una ricetta di duecentocinquanta dollari.
Quando manifestai le mie intenzioni, mi dissero, con voce supplichevole, per telefono: “La preghiamo, sia gentile, non lo faccia”. Io, gelido, seccamente risposi: “Mi dispiace, è troppo tardi!”
La mia vendetta era cominciata. Corsi al computer e mandai al mondo attraverso le vie dell’etere la più cara ricetta di biscotti forse mai esistita.
E’ chiaro che le dosi originali in seguito riportate sono per la manifattura di oltre cento biscotti, pertanto basterà regolare le proporzioni in rapporto alle proprie esigenze.
Ingredienti: 2 tazze di burro (1 tazza equivale a circa 230 gr), 2 tazze di farina (1 tazza 115 gr), 2 tazze di zucchero (1 tazza circa 200 gr), 5 di farina d’avena (si ottiene pestando i comuni fiocchi d’avena, 1 tazza circa 115 gr), 2 cucchiaini da thè di bicarbonato. 600 gr di cioccolato in pezzetti, 1 cucchiaino di sale, 250 gr di biscotto secco grattugiato, 4 uova, 2 cucchiaini di lievito, 2 cucchiaini di vanillina, 3 tazze di nocciole tritate.
Fate sciogliere il burro nello zucchero. Aggiungete le uova e la vanillina, mischiate tutto unendo la farina, la farina d’avena, il sale, il lievito ed il bicarbonato. Unite infine la cioccolata, il biscotto grattugiato e le nocciole. Impastate e quando tutto sarà amalgamato formate delle palline da tre centimetri di diametro, riponetele su una teglia e lasciate cuocete a 180°C per circa 30 minuti.
Otterrete alla fine centododici carissimi biscotti che, al sottoscritto, vennero a costare, avendone consumati dieci in due persone, venticinque dollari cadauno!
Leggete e diffondete al massimo questa ricetta e la mia opera sarà compiuta!

Con questa ricetta partecipo al contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con Bibliotheca Culinaria


3 commenti:

  1. E' per una giusta causa, bisogna necessariamente rifarli e diffonderli! :) Che bell'aspetto...

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  2. Complimenti per questi golosissimi biscotti, ricetta assolutamente da provare!!!
    Ti ho inserita nella lista dei partecipanti...e in bocca al lupo allora!! :D

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  3. Grazie mille Marjlou e...... crepi il lupo!!!

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